Saturday, 28 March 2015

il David da vecchio!

nel rinascimento la figura dell'uomo riacquista centralità e il valore estetico del fisico umano, nelle sue proporzioni classiche, assume l'importanza del simbolo di una civiltà che si sente matura e forte, solida e pronta ad affrontare il futuro, basandosi sulla grandezza del passato.
la nostra società attuale invece è confusa, vecchia, decadente. dubita dei propri valori, li ripropone svuotati di senso, afferrandosi ad essi in modo piuttosto ottuso solo a causa della paura di perdere completamente la propria identità e di sentirsi finita, inutile.
la nostra società è in decadenza, le tendenze sono tutte quelle dei periodi di fine impero. il riassestamento di nuovi valori solidi e energetici richiederà del tempo.

ecco perché in fondo non è fuori luogo vedere come passa il tempo anche per certe figure classiche del rinascimento, ad esempio, il David di Michelangelo.
se fosse fatto ai nostri tempi, forse dovrebbe apparire non tanto un giovine spavaldo e forte che guarda al futuro con determinazione, ma piuttosto un signore  un po' più anziano e un po' appesantito, calvo e con espressione nostalgica, non so se con un filo di arroganza dietro alle rughe e sotto la sua crapa ormai pelata.

insomma... gli anni passano per tutti, anche per questi simboli della nostra civiltà occidentale!

ecco a voi il David da vecchio.
il nostro David (secondo me...)


Wednesday, 25 March 2015

si madrid fuese el sol!

qué pasaría si el centro de Madrid fuera nada menos que el centro de nuestro sistema solar?!
un hipótesis nada mal! no os parece?
pues, vamos a ver como sería:
siendo Madrid el Sol, su punto central deberá ser obligatoriamente  (y simbólicamente) Plaza del Sol, como dice el nombre mismo! jeje.
Si ahora calculamos que 1 millón de km = 1 km lo que obtendríamos sería una bola de fuego que se iría del Paseo del Prado al Palacio Real, abarcando prácticamente todo el centro de la ciudad de Madrid.


siendo así... a cuántos kilómetros de Plaza del Sol creéis que podrían estar los planetas de nuestro sistema solar?
empezamos con los primeros 4, los planetas rocosos, los más cercanos y pequeños: Mercurio, Venus, la Tierra y Marte.
Mercurio estaría a 58 km del centro de Madrid, o sea que su posición podría corresponder a grandes rasgos al centro de la ciudad de Guadalajara.
Venus se encontraría a unos 110 km de Plaza del Sol, o sea que más o menos se encontraría en la ciudad de Sigüenza.
Nuestra querida Tierra estaría a una distancia de 150 km lo cual corresponde a la distancia entre Madrid y Valladolid. Sí, lo sé, es sorprendente: la Tierra es Valladolid!
Mientras que Marte estaría a unos 230 km del centro de la capital, lo cual quiere decir Albacete.


Así que siendo el Sol una bolita que cubre apenas el centro de Madrid, ya hemos visto que en territorio español solo caben otros 4 granitos de arena, o sea nuestros primeros planetas más pequeños y más cercanos al Sol.
Y los otros qué?
a qué distancia estarían de Madrid?
pues, vamos a ver: Jupiter estaría a unos 780 km de la capital, lo cual corresponde, por ejemplo a la ciudad de Avignon, en Francia!
y Saturno? Saturno estaría muchos más lejos a 1450 km de Madrid, exactamente la distancia que separa esa ciudad de la ciudad de Venecia, en Italia.


obviamente no os imaginéis que los planetas sean grandes como la bola de fuego que cubre Madrid!
se trata de esferas mucho más pequeñas: por ejemplo, los dos planetas más grandes de nuestro sistema, Jupíter y Saturno no llegarían a cubrir unos barrios como hace nuestra querida estrella el Sol, sino que Jupiter podría corresponder tranquilamente al tamaño del palacio de los papas en Avignon y Saturno cabría en el espacio de plaza San Marcos (los anillos se pasarían un poco de la medida, pero bueno...)



y los dos últimos planetas de nuestro sistema solar? donde estarían?
Urano estaría a 2850 km de Madrid, lo cual, por ejemplo, corresponde a la ciudad de Kiev, Ucrania, lo cual no está mal como distancia.
y para acabar Neptuno, el último planeta de la lista que se ubicaría a los extremos orientales de nuestro continente, sobre las costas del mar Caspio, en la posición de la ciudad de Baku, capital de Azerbaiyán, a 4500 km de Madrid.


casualmente los límites de nuestro sistema solar corresponden a los límites orientales de nuestro continente, una buena analogía, creo.
de todos modos tenéis que pensar que entre estas pequeñas 8 bolas que están distribuidas a lo largo de toda Europa de este a oeste no hay nada más que vacío y más vacío.
(bueno sí: también habría unos asteroides, algunos satélites y alguna cometa vagando....)
somos realmente suuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuper pequeños!!!
y totalmente perdidos en la nada!


de hecho la Tierra? qué tamaño creéis que pueda tener la tierra en esta inmensidad que mide un continente entero?
pues, la tierra sería una bolita de unos 12 metros de diámetro.
podría tranquilamente ser un pequeño monumento cualquiera que cabría en medio de alguna plaza del centro de la ciudad de Valladolid.
y fuera de allí, tan solo oscuridad y vacío por cientos y miles de kilómetros!!!


pero hay que admitir que nuestra bolita podrá ser perdida y pequeña, pero es muy muy muy bonita! y qué vista se tiene del espacio exterior desde aquí! una maravilla!

Sunday, 22 March 2015

lo stato italiano in 4 dimensioni

gli stati, intesi nel loro senso territoriale, sono delle entità fisiche, in 3 dimensioni, si sa.
infatti cosa c'è di più tridimensionale che una parte del mondo che ci circonda? la tridimensionalità per antonomasia!
d'altra parte c'è da dire che un territorio, su scala geografica, si approssima talmente al concetto di superficie che può essere schematizzato in una rappresentazione 2D e cioè una mappa, una cartina.
il nostro mondo è a tre dimensioni solo a scala umana, mentre a scala geografica i nostri spostamenti sono spostamenti su superfici bidimensionali, solo occasionalmente ci solleviamo da terra (di pochissimo su scala geografica) volando su un aeroplano.
non a caso le coordinate geografiche sono solo due e non tre.
l'altezza si dà per scontato che sia zero. ovvero dove metti i piedi: sulla superficie terrestre.
(il fatto che il pianeta sia una sfera e non un piano, non c'entra adesso con questo discorso).

detto questo... che ne ricaviamo?
che uno stato qualsiasi, per esempio l'Italia, pur essendo senza dubbio una realtà tridimensionale, è rappresentabile bidimensionalmente, essendo il suo spessore fisico, infinitesimale rispetto alla sua estensione di superficie.
ma dunque... se abbiamo uno stato "tridimensionale" su due dimensioni, possiamo aggiungerne un'altra, la quarta, al posto dell'altezza, praticamente invisibile del nostro stato!
e dunque ecco!
se mettiamo in altezza il tempo e cioè gli anni in cui lo stato italiano è esistito, otteniamo un'Italia quadridimensionale, in un certo senso.

lo stato Italiano esiste da poco, il processo di unificazione d'Italia inizia attorno al 1860.
se immaginiamo che un anno corrisponda a un centimetro di un ipotetico oggetto tridimensionale, le modificazioni territoriali dello stato darebbero una forma curiosa a questa struttura.


ho provato a realizzare virtualmente un esempio di questa idea, usando come base lo stato italiano, visto che non ha avuto poi così tante variazioni territoriali ...altrimenti sarei diventato pazzo cercando di seguire tutte le modificazioni storiche dei confini di uno stato più antico...
ecco dunque un piccolo esempio di una scultura virtuale che rappresenta un'Italia quadridimensionale che va dal 1830 (ancora Regno di Sardegna) fino ai giorni nostri (2015)





questo oggetto mostra tutte le evoluzioni dei confini dello stato italiano con le sue annessioni e le sue perdite territoriali.
non sarebbe male come monumento o come oggettino da tenere in mano, magari con rappresentati i pezzi di cartine geografiche relative sulle aree piane delle superfici orizzontali.

(per fortuna non sono né nazionalista, né retorico, quindi il fatto che non esista questo "monumento all'Italia" non può che rendermi contento!)




ad ogni modo questa rappresentazione "in 4 dimensioni" dell'Italia dà un'idea intuitiva di quanto i territori sono stati parte dello stato italiano.
segnando poi in linea di taglio gli avvenimenti o gli anni che l'estensione in altezza rappresenta, questo oggetto potrebbe essere una sorta di libro di storia in 3 dimensioni!!




e comunque immaginate se ogni stato avesse questo tipo di rappresentazione in 4 dimensioni! è evidente che tutti questi oggetti si incastrerebbero l'uno con l'altro. i colori darebbero l'indicazione di quale è uno e quale è l'altro stato.
siccome il bordo esterno dell'oggetto globale sarebbe sempre lo stesso e cioè la superficie delle terre emerse estrusa, con un materiale semitrasparente si potrebbe rendere intuibile cosa accade dentro ai bordi di questi solidi e cioè lontano dalle coste continentali.
una mappa quadridimensionale di questo tipo sarebbe sicuramente un oggetto quanto meno strabiliante e variopinto dal curioso valore simbolico e concettuale.
ovviamente io non riuscirò mai a realizzarlo, ma forse qualcun'altro un giorno... chissà.

Saturday, 21 March 2015

indo-european migrations

Finally I finished it!
as I explained in a previous post of the blog, I was working in a graphical evolution of the Indo-Europeans in Europe, and finally I did it!


the image you see isn't complete, I'm still managing to make a high quality complete gif image, but if you go below you're going to see a video of the Indo-European migrations and their language geographical evolution in Europe from 3500 b.c. up to the present according to the main historical theories about this people.
every frame represents 50 years.
this work was made after a very deep analysis about the Indo-Europeans people: the period in which the different language branches separate, the position these people covered during every period, the moment in which they split and enter a region or another one.
entering the historical period I tried to be as accurate as possible, considering all the main historical events that influences the evolution of the language families.
If you notice you can recognize several historical events just following the evolution of the language areas: the roman empire, the Attila's invasion and the barbarian migrations, the islamic conquest, the reconquista in spain, the slavization of the bulgars, the arrival of the turks, the hungars that gained their position in europe, the raise of russian empire, vikings, the colonization, the crusades, the golden horde, the world wars... all these are just part of all the influences that I tried to rebuild in this indo-european language evolution.

video

a better version of the video can be watched in vimeo: INDO-EUROPEAN MIGRATIONS

one of the beautiful things of this graphical sequence of languages in time it's the appearance of the people and languages as they were liquids, fluids, flowing from a place to another, mixing themselves, contaminating, uniting, and creating new colours...
people in history are like water streams.
for this reason borders have no meaning at all!
people flow

video

you can also find a better version of the same video here in this link: INDO-EUROPEANS FLOW

as I already told you, I'm still working to create a series of good quality animated gif images moving with several speeds.
the maximum number of frame I can upload at the moment is 100 hq frames. for this reason at the moment I can just show animated gif images that are starting from 2900 b.c. and not from the the real beginning of the sequence (3500 b.c).
we are losing 6 centuries of history! hehe
anyway if you are interested in having a look to these gif images just select one of this links:
- Indo-Europeans migrations SLOW
- Indo-Europeans migrations MEDIUM
- Indo-Europeans migrations FAST
- Indo-Europeans migrations FASTER

neologismo-38

scenografo che ogni volta che realizza un lavoro produce soltanto scenografie particolarmente orribili e inguardabili. scandalose, oscene.

OSCENOGRAFO

esempio: "volevo rappresentare una grande opera teatrale dal carattere maestoso ed eroico, purtroppo ne è venuto fuori un'opera splatter, dell'orrore. uno schifo insomma. tutto grazie al nostro rinomato oscenografo..."

Tuesday, 17 March 2015

mundo en la pared

marruecos, casablanca, 2004:
- dibujas con cinta adhesiva de papel un mapa en la pared: continentes, islas, lagos... que sea grande! grande!!!
- preparas un líquido que pite o que manche, qué te parece de una gran cantidad de café?
- empapas una esponja de cocina y empiezas a pasarla por las áreas de tierra (o por las áreas de mar), con cuidado para que no gotee demasiado fuera de los bordes de la cinta.
ahora tienes un mapamundi en tu pared.
ya puedes descansar


foto de Ivan Mattaliano

Sunday, 15 March 2015

fanatismo

cualquier 
pensamiento o valor de uno 
aplicado 
a las cabezas y los corazones de los demás 
se llama 
FANATISMO

incluso tus valores:
incluso la ciencia.
incluso la lógica racional.
incluso la democracia.
incluso tu idea de justicia.
incluso tu idea de familia.
incluso tu religión.
incluso tu idea de desarrollo.
incluso tu idea de sociedad.
incluso tu idea de felicidad.
incluso tu idea de libertad.
...
etc

Saturday, 14 March 2015

INDO EUROPEANS 500 b.c. - 1200 a.d.

this is a new project I'm working on. It's the evolution of Indo-European languages from 3500 b.c. up to now.
soon I'll publish the final result, but I want to show you a small part of it, just to make you know how it will be and how accurate I'm trying to be.
in this version I added the main events just to make the idea clearer


soon you'll have the final version!
bye

7 world projections

the world can be represented in an infinite series of ways, some maps are familiar to us, and we are so used to them that we aren't realizing the great differences there are between them.
indeed the deformations are huge!
I overlapped 7 of the most common maps of the world keeping the 0º,00' lat and 0º,00' long point and the proportion on the equator line. here you have the amazing result!


the differences of deformation are quite impressive!
the projections I selected are: Robinson, Mercator, Peters, Behrmann, Eckert VI, Aitoff and Gall Stereoscopic. you can notice how the further we go from the equator the appearances of the continents are changing more and more.
the previous image is good to understand which projection I used, but the following one is better to realize how every map is skewing and distorting the world in a different way (as we go further from the equator line)


Friday, 13 March 2015

la historia con sus nombres de verdad

la historia está escrita por los vencedores. lo sabemos.
ahora, contar la historia de verdad, la que realmente ocurrió, antes de que se hiciera "verdadera" la versión de los vencedores es muy difícil, casi imposible: los perdedores (los débiles) han sido borrados y saber como podía ser su versión de las cosas es casi una utopía.
a pesar de esta dificultad objetiva, podríamos por lo menos empezar a tratar la historia (la versión oficial, la que nos ha llegado hasta ahora) de manera más objetiva, más real: podríamos por ejemplo simplemente llamar las cosas por lo que son, con sus verdaderos nombres.

imaginaos ahora un libro de historia que en lugar de Conquistador escriba Agresor y en lugar de Conquista escriba Ocupación o Expolio.

A lo mejor el enfoque que tendríamos de la historia sería justo un poquitín diferente a lo que nos han transmitido hasta ahora y no veríamos tanto a los famosos de la historia como héroes, sino como asesinos, gente ambiciosa que mató a miles de personas, prevaricadores y todo eso.
o sea, la verdad.

A lo mejor nuestros niños, empezando a estudiar una historia que hable de las cosas con sus nombres reales, crecerían con otros ideas de gloria y de victoria nacional y con otros modelos de héroes y personajes famosos por los cuales dejarse fascinar.

algunos ejemplos de los verdaderos nombres de la historia:

batalla = matanza
conquista = ocupación, saqueo
conquistador = agresor
ejercito = horda de desesperados manipulados
emperador = jefe del sistema de explotación
enemigos = los objetivos del odio manipulado por los poderosos
gloria = horror
guerra = genocidio
héroes = bandidos de estado
nobles y poderosos = explotadores

etcétera.
no es necesario volver a escribir la historia.
ya solo llamando las cosas con su nombre, los vencedores podrían tan solo dar pena, deberían ellos mismos sólo tener una vergüenza sin fin, porque lo que era glorioso se convierte de hecho en horroroso.
son los vencedores, o sea los criminales, los prevaricadores.