Saturday, 22 August 2015

money-time converter

this is the idea for a app or for a very simple software or web page in the internet.
it's a money-time converter!
you introduce the data about how much you get in your job per hour and voila! now that the money-time converter knows your salary it can easily convert every price you're about to pay in the exact amount of time of your life you inverted in working-time in order to have that money.
it's an easy calculation. if the app knows your wage it's just a question of divide the price by a certain number.
but of course, it would be interesting to know that for instance you're paying a dinner 3 hours of your life or that your car is costing you 5 months of your life in the job.
a pair of shoes maybe 6 hours of your life. a good breakfast one hour working.
just some examples.
this app's task is to remember that that money you pay is time of your life you inverted.
an app that maybe can stop you before buying useless stuffs you don't need. an app against consumerism. 

map of continuous meridians

map of continuous meridian (beyond the poles)

going a little bit further from the post of the map of complete rotations, I tried to define a map in which it was possible to visualize the relationship between the meridian lines from an hemisphere to the other.
as you know the meridian lines are a semicircle and they go from pole to pole, but it's quite obvious that they are part of a complete circumference that conceptually cuts off in the middle the our planet by a certain angle.
the 0º meridian passing through Greenwich is the opposite of the 180º meridian. both together form a complete circumference. the same for the 25º East meridian line that corresponds to the 155º West meridian line.
exactly as I did in the map of complete rotations, the curves lines of the planet should be now represented as straight lines but not only until the moment they reach the antipodes of a point, they go on until they draw a complete circumference of the world.
here you have the map:



the world is duplicated because the objective of this map is not the idea of showing all the areas of the planet only, but it's also the one of highlighting the correspondences between one side of an hemisphere to the other.
this provokes a duplication of all the lands that generally we are used to see inside a world map, but it gives us an idea of the real situation of what happens when you cross one of the poles following always the same meridian lines.

now it's clear that if you go north from Greenland and you cross the north pole the land you will find on the other side is the middle of the northern coast of Siberia and that Russia and Canada are facing each other in front of the Arctic sea.
now it's also finally clear that if you go south starting from the Patagonia you'll reach Australia on the other side of Antarctica (that was the plan of Shakleton's expedition for instance).

as you can see this map has an interesting use and even if it's showing things that are quite obvious it finally shows them in a clear and global way, something that's quite innovative if you thing that a map like this it's not usual at all.

with the same concept I also developed other ways of showing the same map.
this is the same map, but made in a way you privilege the vision starting from the north pole.


the same can be done using the south pole as the centre of the map:


and if you like this kind of game, here you have the complete map, with both visions: the north pole based map and the south pole based one. enjoy!


Friday, 21 August 2015

come complicarsi...

l'evoluzione di una lettera nei vari alfabeti indiani:
come complicarsi l'esistenza...
era così facile all'inizio...


scala di potenza

ci sono molte cose che hanno potere sull'uomo.
alcune hanno un'influenza più forte che le altre.
ecco una scala di potenza delle cose, dal meno potente al più potente

-Azioni
la forma più bassa e meno potente di forzare e influire sull'uomo. l'azione ti può ferire o obbligare a fare qualcosa (può anche ammazzarti), ma può essere anche non voluta e comunque tu puoi sempre rifiutare di accettarla, scegliere di non interiorizzarla.
-Parole
le parole hanno più forza delle azioni. di parole vive chi domina, di azioni chi è dominato. le parole hanno magia, entrano nel cervello, rimbombano, sono mutevoli, rivisitabili, interpretabili. le parole sono spesso più volontarie delle azioni perché richiedono un passo di elaborazione mentale in più. possono scaturire senza volere, ma in generale sono più volontarie e generano reti invisibili, aprono la strada a forze più profonde, occulte e forti.
-Gesti
i gesti sono un tipo di linguaggio che va oltre alla parola. sono parole non dette, non percepite in modo cosciente, ma che riescono a comunicare in modo diretto e non schermato. i gesti e l'atteggiamento spesso contano più delle parole e se queste due cose entrano in contraddizione è il linguaggio dei gesti quello che ha più potere.
-Pensieri
il pensiero è un linguaggio interiorizzato. non ha più bisogno dell'azione fisica, visiva o auditiva: il pensiero è dentro dell'uomo e non è più eradicabile. il pensiero è al di sopra di quello che si dice perché se uno ha chiaro un pensiero, allora qualsiasi cosa detta non conta più nulla: o sarà conferma del pensiero oppure non sarà vera.
-Cose
le cose hanno una grande influenza sull'uomo. le cose catalizzano desideri e pensieri, assorbono significati e creano dipendenza. il pensiero spesso può rifiutare una cosa, ma a volte la cosa è più forte e può arrivare a corrompere in profondità l'uomo.
-Idee
le idee sono strutture di pensiero che vanno oltre all'oggettività del mondo reale. l'idea non ha bisogno di nessuna prova né di nessuna confutazione. l'idea ha radici profonde nell'animo dell'uomo e per le idee molti uomini sono disposti a morire. nessuna cosa, gesto, pensiero, parola o azione può confutare una idea. l'idea è al di sopra. l'idea di noi stessi spesso non coincide con noi stessi, ma ogni dimostrazione di errore non è sufficiente per riuscire a smuoverla.
-Simboli
i simboli sono grandi contenitori di idee. sono figure, oggetti o concetti di cui non è necessario esprimerne il contenuto. il simbolo è recettivo alle idee e ognuno vi associa la quantità di idee che ritiene più appropriato. è per questo che un simbolo è potentissimo, perché è inconfutabile: una bandiera può voler dire qualsiasi cosa, ma chi è fascista vi assocerà l'onore della patria e della famiglia, mentre un socialista vi assocerà il concetto di popolo unito. non vi è definizione, il simbolo raccoglie collettivamente idee astratte inespresse, potenzialmente inconciliabili, ma proprio perché non definite, perfettamente associabili.
per i simboli si sono fatte guerre, atrocità, sacrifici, e quanto di più sublime e atroce esiste nella storia e nel fondo dell'animo umano.

attenzione ai simboli, quindi!

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(senza pretese di essere certo di ciò che ho scritto)


mapa de rotaciones completas

el planeta tierra es asimilable al concepto de esfera y está claro que si empiezas a caminar en una dirección sin desviarte nunca de la linea recta acabarás dando una vuelta completa del planeta y volverás a estar en el mismo sitio de antes al cabo de un largo viaje que corresponde exactamente al diámetro de la tierra.

este concepto es especialmente claro en el caso de que uno empiece a caminar en un punto cualquiera del ecuador siguiendo siempre la dirección Este.
después de recorrer toda la linea del ecuador acabará llegando en el punto de partida.

la cosa que podría ser interesante de esta idea es: se podría o no dibujar un mapa del mundo que represente exactamente todas las tierras que se iría a cruzar empezando un viaje hacia una dirección cualquiera hasta volver a encontrarse en el punto de partida?
claro que sí!
cada concepto geográfico imaginable puede ser representado por un mapa!

ya en un post anterior había hecho un primer paso hacia este mapa (sin darme cuenta).
en el post "hacia qué dirección mirar" se pueden ver unos mapas del planeta donde todas las tierras del planeta se colocan radialmente según diferentes puntos de referencias.
saliendo de cada uno de estos puntos y siguiendo una linea recta cualquiera es posible ver exactamente cuales son las tierras que irá cruzando hasta llegar a los antípodas de este punto.
por ejemplo, saliendo de Rio de Janeiro y siguiendo una ruta constante hacia Este se acabará cruzando el Océano Atlántico, África, el Océano Índico, India, el golfo de Bengala, Myanmar, China y Taiwan antes de llegar a los antípodas.
Lo que falta entonces en este mapa es el viaje de vuelta!
un mapa que siga marcando el camino a lo largo de todo el Océano Pacífico, que acabe cruzando Chile, Argentina y vuelva de nuevo a Rio de Janeiro.

Este mapa ahora existe!
y aquí lo tenéis


como podéis ver siguiendo el ejemplo más fácil, eligiendo como punto de origen la unión entre el meridiano 0 y el ecuador, es fácil ver que siguiendo hacia Oeste se van cruzando una tras otra todas las tierras ecuatoriales y que si en cambio elijo empezar moviéndome hacia Este las tierras que cruzaré serán las mismas, pero en orden inverso, o sea reflejadas especularmente. 
lo mismo es si voy hacia el Norte o hacia el Sur, acabaré cruzando dos veces los polos, cualquier dirección elija, y acabaré encontrándome siempre en el punto de partida.
la potencialidad de este mapa es que cualquier dirección se elija seguir en linea recta, será fácil de ver las tierra que se irían cruzando una tras otra.
también es bonito de ver que el centro del mapa es equivalente a la circunferencia exterior, siendo el lugar de partida y él de llegada el mismo y cualquier dirección se elija, siempre se acabará volviendo al lugar donde se empezó el viaje.
(algo medio filosófico, quizás...)

para variar el ejemplo y aplicarlo a un lugar algo más poblado que el medio del océano Atlántico en las aguas del golfo de Guinea, aquí tenéis el mismo mapa, pero considerando Barcelona como centro de origen (y fin) de cualquier viaje alrededor de la tierra:


ahora ya sabéis, si queréis planear un viaje de rotación de la tierra en una sola dirección, aquí tenéis el mapa mejor para acabar volviendo a casa!

l'ai-FON

cos'è meglio, secondo voi?
un normale i-phone o uno speciale Fon iper-teconologico per poter chattare e navigare in internet mentre ti asciughi i capelli dopo averli lavati?
ovviamente è meglio l'ai-FON!
il FON del futuro!!


Thursday, 20 August 2015

le parole creano il mondo

le parole creano il mondo.
il linguaggio forma e definisce il nostro modo di percepire la realtà.
è come se solo verbalizzando riuscissimo a dare dei confini a dei concetti, altrimenti indefiniti e vaghi, oppure in modo opposto è attraverso la parola che rimaniamo stregati dalla sua magia, illudendoci a credere che attraverso di essa possiamo afferrare una realtà che in fondo non è divisibile né categorizzabile... un'illusione... un miraggio.
sia come sia la parola ha un potere immenso nella nostra lettura della realtà e ogni linguaggio definisce un modo di pensare.
un solo esempio per capire il potere della parola:
immaginate un linguaggio dove non esista la parola "provare".
non esiste provare. esiste solo fare o non fare.
se fai puoi fallire o riuscire, ad ogni modo ci si penserà, decidere di fare non è diverso dal "provare". in realtà non c'è nessuna necessità di un verbo "provare".
è però chiaro che possedere un verbo provare apre la strada a un atteggiamento che essendo verbalizzabile è assolutamente accettabile e non si mette più in dubbio: il fatto di fare senza voglia o senza convinzione, con un'alta probabilità di fallire.
il verbo "provare" garantisce una comoda nicchia di azione a responsabilità limitata dove ci si può rifugiare senza necessità di dover spiegare tutto con lunghi giri di parole.
il fatto che esista una parola rende di per sé legittima un concetto.
possedere una parola "provare" probabilmente apre il campo a una mentalità di locutori dubbiosi e possibilisti.
una lingua che non contempli questa parola e che bensì solo possieda le parola fare o non fare determinerà probabilmente una mentalità di gente più determinata.

e se abolissimo la parola "provare", "intentar", "try", "esseyer"...?

ainda escravidão


butterfly world


du bist wo dein aug ist