Monday, 1 September 2014

THE EQUIVALENT COUNTRIES

generally the Europeans have very funny ideas about the importance and the dimensions of Europe in comparison with the rest of the World. this is because of a historical and traditional way of considering Europe as the centre of the World and also because of the typical geographic representations of our planet: lot of them have a deformed Europe that makes it appear bigger than what it really is.

I tried to make a fast comparison between the European countries and other countries of the world in terms of Population and Area of their territories.
so let's start with the areas!

in the following map you can see the names of other parts of the world's countries that have the same surfaces of territory of the countries in which they are written upon.


as you can notice it's quite interesting to realize that Germany is as big as the Philippines and Spain is the same as Thailand. Bulgaria's got the same size than Cuba and Uzbekistan is as wide as Sweden.

you can watch the map and look for your own surprising connections, but now, even more interesting than the comparison by area you are gonna see the comparison by population!
this is really interesting!
same concept: the name upon a country shows the exact correspondence by population  between the two nations. here you have the map.


you can read lot of interesting things: Norway is like Lebanon, all Finland like Singapore (which is just a city!). Russia is like Japan + Burundi and all Argentina could live in the same dwelled houses of Ukraine. All Serbia is like Hong Kong (that is also a single city!) and in Lithuania there's the same population than in Mongolia.

I have to say that the comparison is not always perfect but it's basically correct.
you can check in wikipedia: the differences between the European countries and the countries that are written over them are really small. almost invisible!

borders move! and being racist is meaningless!

mix of historical maps from Euratlas where it's simply patent something very easy to understand but very easy to forget for a lot of people: BORDERS MOVE!
do you think this is a stupid statement? not so much indeed, cause there's a easy consequence of this easy statement: if borders move people that yesterday were strangers now are your own people! and tomorrow part of your nation would be new strangers!
so... historically speaking the word "stranger" has no meaning at all!
for this easy reason, my friend, being racist is not simply stupid, it's meaningless.


neologismo-27

di persona che durante la propria esistenza genera disastri immani a tutti coloro che gli stanno vicino, ma la cui essenza totalmente catastrofica per gli altri risale in colpe relative alle vite precedenti

kARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA

esempio: "quell'uomo è davvero negativo: dove mette il naso genera litigi, scontri, incidenti e suicidi a catena! si vede che fa proprio uso del suo karma di distruzione di massa!" 

Sunday, 31 August 2014

statuina porta incensi



una statuina porta bacchette d'incenso. praticamente una venditrice d'incensi d'argilla di qualche mercato indiano della mia fantasia...




Saturday, 30 August 2014

full of emptiness

una página llena de vacío.
un gran ruido de silencios.


KiSwahili glossary

just a page from my sketchbook of drawings in Tanzania
in case you like to have some spots of KiSwahili


new cigarette warnings

after noticing that the classical cigarette warnings written on the packets are completely useless, the cigarette companies and the local governments decided to change the classical texts like SMOKING KILLS or SMOKING PROVOKES CANCER into a new ones more scary and more effective in order to convey the message of danger that smoking can provoke.
so here you have the new messages and soon you're going to read them on your cigarette packets. be prepared!




this trend is spreading out to other nations as well as you can notice in these images shot this morning in Spain and Italy.



but if even these texts were not sufficient in order to prevent people to start smoking a new special edition of warnings are ready to be delivered! here you have two examples.



Friday, 29 August 2014

hands...


AUSTRALIA IN OTHER PLANETS

how would a Jupiter's Australia be in comparison with the Earth's original one? very very huge, of course!
that's maybe a very stupid question but the answer can give us a perfect idea about the differences of sizes of the planets of our Solar System!

So let's make Australia bigger or smaller proportionally following the differences of sizes of the planets and let's overlap the resulting maps over a world map. how big do you think it would be a Saturn's Australia? and a Mars' one?
it can be interesting: here it goes.


and to give you the same idea in another way I also add this image:


anyway maybe the better comparison is combining together all the maps of the bigger Australias:


and combining together the other maps of the smaller Australias:


you have to admit that some planets are really huge! and some others are so small... poor Mars, for instance...

Thursday, 28 August 2014

alfabeto cromatico sillabico

una delle cose più stupefacenti di quando i bambini imparano una lingua non è tanto che la imparino ignorando all'inizio la struttura delle frasi e della grammatica senza che nessuno possa spiegar loro nulla (poichè manchi una lingua di comunicazione), quanto il fatto che essi intuiscano che la comunicazione avvenga attraverso il suono vocalizzato dalla bocca.
per un bambino potrebbe essere quasi più logico pensare che la comunicazione si veicoli attraverso gli odori o i sapori (...e forse hanno anche ragione e noi ce lo siamo semplicemente dimenticati!).

ad ogni modo è sorprendente come una sequenza di suoni, originariamente intuita come casuale, venga poco a poco decifrata come struttura della comunicazione tra individui. virtualmente ognuno dei 5 sensi potrebbe essere un veicolo comunicativo e dunque sequenze di odori, sapori o di carezze e pressioni, tanto per fare degli esempi, potrebbero in realtà essere sistemi altrettanto validi di comunicare concetti anche complessi, addirittura metafisici, filosofici!

invece di usare il senso dell'udito come mezzo di comunicazione, un esempio abbastanza familiare, per noi, di uno scambio di senso percettivo per veicolare concetti è utilizzare il senso visivo: noi siamo infatti abituati al fatto che, dopo aver imparato a parlare, trasformiamo la lingua in alfabeto scritto per cui possiamo riesumare le parole dentro la nostra mente attraverso la vista (o il tatto, nel caso del braille).
ma giusto per ricordarci un poco la difficoltà di interpretare come significato logico sequenze di sensazioni a cui non siamo abituati a dare sufficiente attenzione, come quando eravamo bambini, proviamo a immaginare un alfabeto che non sia basato su segni diversi, ma che invece sia un alfabeto cromatico che si fondi sulle varie tonalità distinte dei colori visibili.

se per esempio prendiamo la tavola dei colori pantone, che rappresenta una buona approssimazione dei colori visibili per tonalità e riconoscibili ad occhio nudo per varietà, potremmo utilizzare la griglia come base per il nostro alfabeto.


siccome un modo di classificare le tonalità pantone è questo qua sopra, posso pensare che sulla linea delle colonne posso collocare le consonanti e sulla linea delle righe posso invece mettere le vocali.
la combinazione delle due mi dà un alfabeto sillabico basato sulle varie tonalità dei colori.

tanto per fare un esempio semplice e limitato, considererò i fonemi della lingua italiana (e un paio di altri fonemi generici), a grandi linee cioè questi qua sotto più qualche piccolissima aggiunta.


ecco che adesso facilmente mettendo questi simboli sulla griglia pantone (tentando velocemente che a suoni simili corrispondano tonalità di colore simili) ottengo subito il mio ALFABETO SILLABICO CROMATICO:


i colori pantone in realtá sono tantissimi, molti più di questi, ma questo è già un buon esempio per capire il concetto e avvicinarsi all'idea.
per cui ecco fatto: adesso per sapere come scrivere il mio nome basta vedere quali sono i colori che corrispondono alle mie sillabe. eccoli qua:


ok, però adesso questa sequenza è simile a un alfabeto scritto, ma per tornare all'idea della sequenza di suoni che il bimbo deve ad un certo punto cominciare a decifrare, la sensazione di confusione che egli prova all'inzio non è tanto l'immagine qua sopra, lineare e organizzata in cui hai tutto il tempo di andare a confrontare un colore sulla tavola rispetto agli altri, quando piuttosto quella qua sotto: sillabe in sequenza temporale che non lasciano tempo alla mancata interpretazione istantanea:


abbastanza più difficile, no?
beh, ecco tutto! adesso avete anche voi il vostro bel alfabeto cromatico sillabico per stabilire qual è la sequenza cromatica del vostro nome.
c'est tout.